Denny Biasiolli Website RSS Feeds

Preparati al peggio, ma ambisci al meglio.

Esperimenti, deliri e vaneggiamenti di un informatico pazzo, filosofo e sognatore.

Tag: amore
2011
18Mar

Una finestra sul passato

Pubblico alcuni pezzi di riflessioni che risalgono a due anni fa, quando ancora ero "in bilico"..ora è tutto ok, ma mi ha fatto effetto rileggere queste riflessioni a due anni di distanza..
(...)
Mi sento come in un corridoio, al fondo del quale c'è una porta..basterebbe bussare per sapere se si può entrare, ma stupidamente preferisco restare in attesa che questa porta si apra, che qualcuno esca tendendomi la mano per farmi entrare..
Però ho capito una cosa, che forse fino ad ora non ho ancora provato in questo modo: l'amore è paura, è terrore allo stato puro, panico e disperazione, il tutto mischiato con un briciolo di speranza, che ti fa vedere cose che forse non esistono.. Questa paura ti rende immobile, ti impedisce ogni scelta, ogni movimento, e ti ritrovi a pensare troppo spesso al futuro, anche se non esiste nemmeno un presente..
E hai paura, paura che sia tutto un'illusione, quindi ti limiti a non dire niente, a far finta di niente, cercando di non illuderti troppo.
Ma pensandoci bene la paura che hai è una sola: paura di te stesso.
(...)
Ho paura..una folle paura..
Sentire parole che scaldano quel mio piccolo cuore ghiacciato fa davvero piacere, ma queste sensazioni si mischiano con un terrore inumano, che mi impedisce ogni minimo movimento..
Accetto, ringrazio e incasso il colpo, senza capire motivazioni e conseguenze..
(...)
La primavera si avvicina..il ghiaccio e la neve si sciolgono..e come una primula che si affaccia al sole, una briciola di speranza sta crescendo dentro di me, mi spinge a dire cose che non avrei mai immaginato di dire, mi fa sorridere, sempre di più..ma è un sorriso nascosto, che non può uscire fuori..
Ho sempre pensato che la tristezza dovesse essere nascosta dentro di me, perché a nessuno interessa se sono triste..però mai avrei pensato che mi sarei comportato allo stesso modo con la felicità: la nascondo dentro di me, perché non tutti potrebbero capirla..

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2011
04Mar

Auguri Antonella

Accogli ogni nuovo giorno sapendo che il sole è sempre nel cielo, anche se a volte si nasconde dietro le nubi

Nuota nel mare della tua vita affrondando le intemperie con coraggio e determinazione

Trova il tempo per pensare al tuo passato, considerando che tutto ciò che hai vissuto ti ha portata ad essere la meravigliosa persona che sei ora

Osserva il mondo con occhi vigili e attenti, e ricorda che un giorno qualcuno ti disse

"Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste", senza completare la citazione per non essere scoperto

Esprimi un desiderio e conservalo nel cuore, impegnandoti ogni giorno affinché si realizzi

Lasciati emozionare dalle piccole cose: un raggio di sole, una goccia di rugiada, il sorriso di un bambino..fà in modo che scaldino il tuo cuore

Libera la fantasia e crea un mondo ideale disegnandolo con l'inchiostro magico dei tuoi pensieri

Accetta la vita per ciò che è, vivi nel presente e prepara la strada al tuo futuro, senza dimenticare la via che hai percorso fino ad ora


Concediti un attimo di sosta, girati a guardare la strada percorsa e fai le tue considerazioni, rivivi con il pensiero una moltitudine di istanti, di ricordi rapidi che ti affiorano alla mente come pesci che increspano la superficie dell'acqua e tornano ad immergersi altrettanto velocemente.
Sono ricordi che fanno parte di te, di ciò che sei stata, di ciò che sei e sarai negli anni, hanno formato il tuo carattere, il tuo modo di fare, i tuoi pensieri.
Ti raggiungono improvvisamente mentre ascolti una vecchia canzone, guardando vecchie foto o attraversando luoghi della tua infanzia. Entrano nella testa e per qualche istante ti sembra di essere seduta in una macchina del tempo, ti tornano in mente colori, profumi, stati d'animo e sensazioni passate, che credevi dimenticate per sempre.
Questi ricordi sono i mattoni che hanno costruito la persona che sei diventata, conservali al sicuro e se un giorno tornerai a pensarci con un pò di rimpianto ricorda che sono ancora vivi dentro di te e ti accompagneranno in tutto il cammino della vita.

Auguri Antonella, buon ventunesimo compleanno

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2010
28Lug

Voi siete un miracolo (Leo Buscaglia, Vivere amare capirsi)

Abbiamo paura di vivere la vita, e perciò non facciamo esperienze, non vediamo. Non sentiamo. Non rischiamo! Non prendiamo a cuore nulla! Non viviamo...perché la vita significa essere coinvolti attivamente. Vivere significa sporcarvi le mani. Vivere significa buttarvi con coraggio. Vivere significa cadere e sbattere il muso. Vivere significa andare al di là di voi stessi...tra le stelle!
Ma dovete decidere voi, per voi stessi. "Cosa significa per me la vita?" Sono convinto che se ogni giorno dedicassimo a pensare alla vita e a vivere e ad amare lo stesso tempo...no, un quarto del tempo che dedichiamo a preparare i pasti, saremmo incredibili!
Ma la vita ha un modo meraviglioso per risolvere questo problema. Per me è sempre affascinante perché, quando la vita non viene vissuta, esplode in noi. È come cercare di bloccare il coperchio di una pentola che bolle. Succederà qualcosa, ne sono convinto. Finirete per piombare nella paura, nella sofferenza, nella solitudine, nella paranoia o nell'apatia. Tutti segni del fatto che non state vivendo! Quindi, se avvertite uno di questi sintomi, rimboccatevi le maniche e dite: "Ora devo vivere". Nell'attimo in cui incominciate a lasciarvi coinvolgere nella vita, il vapore fuoriesce, e siete salvi. Non è facile: ma la vita ci fa sapere che deve essere vissuta. Meraviglioso!
Perché c'è la morte? Io non so perché c'è la morte. Perché c'è la sofferenza? Vorrei che non ci fosse, ma non so perché c'è. Se passassi la vita a cercare le risposte a questi interrogativi, non vivrei mai.
Però a quelli che vengono da me dico che so qualcosa della vita. C'è una cosa chiamata gioia, perché io l'ho provata. E c'è una cosa chiamata follia meravigliosa, perché l'ho vissuta. E so che c'è una cosa chiamata amore perché ho amato. E so che c'è una cosa chiamata estasi perché ho conosciuto l'estasi. E so anche - perché ho conosciuto gente che ne ha fatto l'esperienza - che c'è una cosa chiamata rapimento. Oh, mi piace questa parola, "rapimento"! Cercate il rapimento! Mi rifiuto di morire fino a quando non avrò imparato che cos'è!
Perché uno si comporti così, bisogna che faccia molte scelte. Una delle più importanti è "scegliere se stesso".
Scegliete voi stessi.
Finitela di odiarvi. Finitela di buttarvi giù. Abbracciatevi e dite: "Sai, va bene così! Starai perdendo i capelli, ma sei tutto ciò che ho!".
Quando vi riconciliate con le vostre debolezze, ce l'avete fatta! Non sono enormi, sono soltanto una piccola parte di voi.
Dovete scegliere voi stessi. Sono sicuro che coloro che si tolgono la vita, che non vivono, sono soprattutto coloro che non hanno rispetto per se stessi. Non so quando è stata l'ultima volta che qualcuno ha detto questo, ma voglio sottolinearlo: Voi siete un miracolo.

Leo Buscaglia - Vivere amare capirsi

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2009
24Ott

Le pagine della vita

La vita è come un libro nel quale la trama si sussegue regolare, sei fermo ad un capitolo da diverso tempo, perché lo trovi pesante e difficile da superare. Poi però leggi una piccola frase, poche semplici parole che cambiano per sempre la trama di quel libro. Magari sul momento non te ne accorgi, ma ripensandoci più avanti noti che quella frase è stata il punto di svolta.

La vita si comporta nello stesso modo: ti chiude in situazioni che definisci "senza via d'uscita", fino a quando un fatto all'apparenza insignificante arriva a sconvolgerti l'esistenza..

"Quando la smetterai di dire bugie?"..questo è stato il punto di svolta, esattamente il 24 ottobre di un anno fa ad una cena al Peter Pan. Da quella frase mi sono visto esternamente, dal punto di vista di una persona che in quel momento era poco più di una sconosciuta.. Ero in una situazione complicata, con il morale a terra e tanta voglia di fingere di star bene..stavo mentendo a me stesso, senza via di scampo. Quelle parole sono state una doccia fredda, mi hanno svegliato dal torpore e mi hanno riportato alla realtà..ho capito che se non avessi fatto una scelta sarei rimasto bloccato in quella condizione probabilmente per sempre. Da quel momento ho iniziato a spiegare la mia situazione alla persona che mi ha salvato, lentamente, facendole leggere una dopo l'altra le pagine della mia vita, senza evitare quelle brutte, semplicemente condividendo ogni momento per triste o felice che fosse.

A distanza di un anno ripenso a quella sera, segnata sul mio fidato calendario appuntamenti come "Cena Evita's Fun", organizzata quasi per scherzo. È partito tutto da quel momento, anche se nessuno poteva ancora saperlo.

Giorno dopo giorno scrivevo senza accorgermene il capitolo introduttivo di un nuovo racconto, che sarebbe iniziato soltanto alcuni mesi dopo, in una serata di primavera. Solo in quell'istante avrei capito l'importanza del "capitolo introduttivo", di quei sei mesi di confidenze, racconti, risate e pianti, di dialoghi nascosti dietro semplici occhiate, di riflessioni serie e di discorsi divertenti per sdrammatizzare. Solo allora avrei capito il significato di tutto ciò che avevo passato, sia i momenti belli che quelli brutti..il significato stava semplicemente nascosto dietro ad un sottile strato di negatività che io stesso avevo creato, dietro a due occhi, o in mezzo a pochi piccoli gesti..è stato come uscire da un lungo inverno per entrare in una splendida primavera, riscoprendo lati nascosti della vita che avevo semplicemente dimenticato.

Adesso, a distanza di un anno dal "punto di svolta" vorrei ringrazziare (con due zeta, così rende più l'idea) tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo, e sono veramente molte..per non stare a specificare tutti i nomi (che poi dimentico qualcuno, lo so già) ringrazio tutte le persone che hanno avuto modo di conoscermi, perché in un modo o nell'altro hanno condizionato il mio percorso. In particolare alcune che hanno contribuito particolarmente all'inizio di questo "capitolo".

Il ringraziamento più grande però va alla persona che fa da co-protagonista in questo libro, che molto probabilmente starà leggendo queste parole dopo una cena commemorativa insieme.

Grazie veramente a tutti, spero che possiate leggere questo capitolo ancora per molto molto tempo...diciamo...un migliaio di anni? Naaaah..non credo di essere così longevo.. :P

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